{"id":14765,"date":"2026-09-07T13:41:39","date_gmt":"2026-09-07T11:41:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/riflessione-sul-vangelo-della-23a-domenica-del-tempo-ordinario-mt-18-15-20\/"},"modified":"2026-09-07T13:41:53","modified_gmt":"2026-09-07T11:41:53","slug":"riflessione-sul-vangelo-della-23a-domenica-del-tempo-ordinario-mt-18-15-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/it\/riflessione-sul-vangelo-della-23a-domenica-del-tempo-ordinario-mt-18-15-20\/","title":{"rendered":"Riflessione sul Vangelo della 23\u00aa domenica del Tempo Ordinario, Mt 18, 15-20"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abSe ti ascolta, hai conquistato tuo fratello\u00bb<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo Vangelo c\u2019\u00e8 una frase che rischiamo di sorvolare troppo in fretta: \u00abSe tuo fratello ha commesso un peccato\u2026\u00bb. Ancor prima di parlare della colpa, Ges\u00f9 parla del fratello. Ed \u00e8 proprio questo il punto. Chi ha agito male, chi mi ha ferito, chi con il suo comportamento mi delude, rimane comunque un fratello. La sua colpa \u00e8 reale, ma non dice tutto di lui. Lui \u00e8 pi\u00f9 grande di ci\u00f2 che ha fatto. Lo sguardo di Ges\u00f9 ci invita a non confondere mai una persona con il suo errore.     <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 difficile, perch\u00e9 spesso la ferita ci fa vedere le cose in modo ristretto. Vediamo solo la parola che ci ha ferito, il gesto che ci ha offeso, l\u2019atteggiamento che non sopportiamo pi\u00f9. A poco a poco, un\u2019intera storia si riduce a un rimprovero. Ges\u00f9 ci chiede di resistere a questa chiusura: prima di essere colui che mi ha fatto del male, l\u2019altro \u00e8 qualcuno che Dio ama e che mi affida ancora come un fratello.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abVai a fargli delle rimostranze a tu per tu.\u00bb La prima parola \u00e8 un\u2019azione: vai. Non restare fermo nel tuo risentimento. Non aspettare per forza che sia l\u2019altro a fare il primo passo. Non si tratta di negare quello che \u00e8 successo, ma di non lasciare che sia la ferita a decidere da sola il futuro della relazione.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte facciamo esattamente il contrario: parliamo di quella persona a un sacco di gente, tranne che a lei. Cerchiamo orecchie che confermino la nostra delusione, testimoni che ci diano ragione. E quando finalmente incontriamo l\u2019interessata, il processo si \u00e8 gi\u00e0 svolto in sua assenza! Ges\u00f9 propone un altro modo di agire: una parola rivolta all\u2019altro, con discrezione, con il desiderio di ritrovare una strada comune.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma prima di parlare, vale la pena porsi una domanda: cosa sto cercando davvero? Di sfogare la mia rabbia? Di dimostrare che ho ragione? Di far capire all\u2019altro quanto abbia torto? O di aiutarlo a capire cosa lo ferisce e a superarlo? Le stesse parole possono nascere da intenzioni molto diverse. Una verit\u00e0 detta per umiliare non porta gli stessi risultati di una verit\u00e0 detta con attenzione verso l\u2019altro.      <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La correzione fraterna inizia quindi anche con un lavoro interiore. Devo chiedere al Signore di purificare le mie intenzioni, di placare quella parte di me che vorrebbe punire. Devo anche rimanere capace di ascoltare. Forse non ho capito tutto. Forse c\u2019\u00e8 una sofferenza, una difficolt\u00e0 o un malinteso di cui non sono a conoscenza. Ascoltare non cancella la responsabilit\u00e0, ma permette di parlare con una persona reale, e non con il personaggio che la mia delusione ha creato.     <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ges\u00f9 spiega poi qual \u00e8 lo scopo di tutto questo: \u00abHai conquistato tuo fratello\u00bb. Non dice: hai vinto la discussione, hai ottenuto la vittoria, hai dimostrato la tua superiorit\u00e0. Il vero successo non sta nel fatto che uno ne esca vincitore e l\u2019altro sconfitto. Sta nel fatto che la fratellanza possa rinascere. Puoi avere ragione su tutto e perdere tuo fratello per il modo in cui gli parli.   <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2, questo Vangelo non \u00e8 ingenuo. Ges\u00f9 tiene conto del fatto che qualcuno possa rifiutarsi di ascoltare. La buona volont\u00e0 di uno solo non basta sempre a ristabilire il rapporto. Allora propone di rivolgersi a una o due persone, e poi alla comunit\u00e0. Ricorrere ad altri permette di non rimanere intrappolati in un faccia a faccia in cui ognuno ripete la propria versione. Introduce un discernimento, una responsabilit\u00e0 condivisa.     <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ci ricorda anche che la carit\u00e0 non \u00e8 silenzio a tutti i costi. Alcune situazioni vanno dette per nome e bisogna porre dei limiti. Mantenere le apparenze di armonia non sempre significa servire la pace. E quando si tratta di violenze o abusi, questo invito alla discrezione non pu\u00f2 giustificare il segreto n\u00e9 sostituirsi alla tutela delle persone e al ricorso alle autorit\u00e0 competenti. La fratellanza non si costruisce mai a scapito della sicurezza dei pi\u00f9 vulnerabili.    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole sui pagani e sui pubblicani sono esigenti: riconoscono che una comunione pu\u00f2 essere davvero spezzata. Non si pu\u00f2 fare finta che vada tutto bene quando ogni dialogo viene rifiutato. Ma questa distanza non d\u00e0 il diritto di disprezzare. Nel Vangelo, nemmeno i pubblicani sono fuori dalla portata della misericordia di Ges\u00f9. Riconoscere una rottura non significa quindi rinunciare alla speranza.    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi Ges\u00f9 parla di legare e sciogliere. In questo contesto, queste parole fanno capire alla comunit\u00e0 quanto sia grande la sua responsabilit\u00e0. Le nostre parole e le nostre decisioni non sono prive di conseguenze. Possono intrappolare qualcuno nel suo passato oppure aprire una via di conversione. Ci\u00f2 richiede molta umilt\u00e0: non dobbiamo disporre degli altri secondo il nostro umore, ma cercare, insieme, ci\u00f2 che \u00e8 giusto davanti a Dio.    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio in quel momento che Ges\u00f9 introduce la preghiera. Non \u00e8 un\u2019aggiunta devota a una procedura difficile. Ne trasforma lo spirito. Pregare insieme significa accettare che nessuno di noi, da solo, sia la misura della verit\u00e0. Significa chiedere qualcosa di pi\u00f9 della vittoria del proprio punto di vista: la luce per capire, il coraggio di riconoscere i propri errori, la pazienza di dare all\u2019altro il tempo di cambiare.    <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E infine c&#8217;\u00e8 questa promessa: <strong><em>\u00abQuando due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono l\u00ec, in mezzo a loro.\u00bb<\/em><\/strong> Ci piace sentire queste parole durante i nostri incontri di preghiera. Ma, in questo passo, esse gettano luce anche sulle relazioni ferite. Ges\u00f9 promette la sua presenza a chi cerca, nel suo nome, una via di verit\u00e0 e di comunione.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui \u00e8 \u00abnel mezzo\u00bb. Questo posto \u00e8 prezioso: al centro del nostro rapporto non c\u2019\u00e8 solo il mio risentimento, n\u00e9 solo la colpa dell\u2019altro. C\u2019\u00e8 Cristo, che chiama entrambi alla conversione.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una comunit\u00e0 cristiana non \u00e8 quindi una comunit\u00e0 in cui nessuno delude mai nessuno. \u00c8 una comunit\u00e0 in cui si impara a non abbandonarsi a vicenda troppo in fretta, a dire la verit\u00e0 senza ferire, a riconoscere i propri errori senza perdere la fiducia in se stessi. La fratellanza \u00e8 un dono, ma \u00e8 anche un impegno quotidiano.  <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Signore, quando devo parlare, dammi le parole giuste per illuminare senza umiliare. Quando devo ascoltare, liberami dal bisogno di giustificarmi subito. E quando la strada sembra chiusa, mantieni in me abbastanza fede per credere che tu possa ancora raggiungerci, proprio l\u00ec dove non sappiamo pi\u00f9 come ritrovarci.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSe ti ascolta, hai conquistato tuo fratello\u00bb In questo Vangelo c\u2019\u00e8 una frase che rischiamo di sorvolare troppo in fretta: \u00abSe tuo fratello ha commesso un peccato\u2026\u00bb. 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