{"id":9421,"date":"2024-12-25T11:32:46","date_gmt":"2024-12-25T10:32:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/messa-a-mezzanotte\/"},"modified":"2025-01-06T20:38:10","modified_gmt":"2025-01-06T19:38:10","slug":"messa-a-mezzanotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/it\/messa-a-mezzanotte\/","title":{"rendered":"Messa a mezzanotte!"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo lo scoccare della mezzanotte, la celebrazione del Natale inizia con questa magnifica canzone:  <strong><em>&#8220;Il bambino divino \u00e8 nato, cantiamo tutti la sua venuta&#8221;. &#8220;Egli \u00e8 la vera luce per ogni uomo&#8221;. <\/em><\/strong>.<\/p>\n\n<p>Padre Guillaume Charbonneau OMV presiede meticolosamente questa celebrazione della Notte in cui la Luce risplende nelle tenebre e ci invita a portare il mondo nella nostra preghiera contemplativa del Dio Bambino.<\/p>\n\n<p>Al &#8220;Gloria&#8221;, tutte le luci della cappella si accenderanno e le campane suoneranno a festa per segnare l&#8217;incommensurabile avvento dell&#8217;Incarnazione del Figlio di Dio in mezzo a noi.<\/p>\n\n<p>Lungi dall&#8217;essere un fatto folcloristico, \u00e8 innanzitutto un fatto storico che viene confermato dalle profezie dell&#8217;Antico Testamento, collocandolo nella prospettiva di una Promessa fatta da Dio (Yahweh):  <strong><em>Una grande luce \u00e8 sorta sul popolo che camminava nelle tenebre e una luce ha brillato sugli abitanti del paese delle tenebre. S\u00ec, un bambino \u00e8 nato per noi, un figlio ci \u00e8 stato dato! <\/em><\/strong>  (Isaia 9, 1; 5). Quindi Ges\u00f9 Bambino non \u00e8 solo in una mangiatoia, come duemila anni fa, ma liturgicamente \u00e8 anche nei nostri cuori, questa volta in attesa del suo ritorno definitivo alla Parousia. <\/p>\n\n<p>In un&#8217;intervista con lo scrittore e storico <strong>Jean-Christian Petitfils<\/strong>, condotta da <strong>Manuella Affejee<\/strong> di Vatican News, i due discutono i retroscena storici dell&#8217;evento di Betlemme.<\/p>\n\n<p>Ecco il testo completo:<\/p>\n\n<p><strong>Da quando la Nativit\u00e0 \u00e8 stata celebrata il 25 dicembre, giorno della festa pagana del <em>Sol invictus<\/em>, c&#8217;\u00e8 stato un acceso dibattito sulla data precisa della nascita di Ges\u00f9. \u00c8 mai stata determinata? <\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Una cosa \u00e8 certa: Ges\u00f9 non \u00e8 nato il 25 dicembre I, come vuole la tradizione. Solo nel IV secolo Papa Liberus (352-366) istitu\u00ec la solennit\u00e0 della Nativit\u00e0, per cristianizzare la festa del solstizio d&#8217;inverno, <em>Sol Invictus<\/em>. Secondo i Vangeli di Matteo e Luca, Ges\u00f9 nacque al tempo del re Erode. Tuttavia, Erode mor\u00ec nel 4 (o 2) a.C.. Fu a causa di un errore di calcolo di un monaco del VI secolo, Denys il Minore, che venne adottata la data dell&#8217;Anno I.    <\/p>\n\n<p><strong>Possiamo affermare con certezza che l&#8217;attuale Basilica della Nativit\u00e0, uno degli edifici cristiani pi\u00f9 antichi del mondo, sorge sul luogo in cui nacque Cristo?<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Intorno al 160 d.C., San Giustino, un palestinese di Nablus, fu il primo a menzionare una grotta venerata vicino al villaggio di Betlemme che era stata profanata pochi anni prima dall&#8217;imperatore Adriano:<em>&#8220;Poich\u00e9 Giuseppe non aveva un posto dove stare nel villaggio&#8221;, scrisse, &#8220;si stabil\u00ec in una grotta vicino a Betlemme, e fu mentre si trovavano l\u00ec che Maria diede alla luce Cristo e lo pose in una mangiatoia<\/em>&#8220;. L&#8217;archeologia ha confermato esattamente questi fatti: fu proprio sotto l&#8217;attuale Basilica della Nativit\u00e0 che nacque Ges\u00f9. <\/p>\n\n<p><strong><em>&#8220;In quei giorni, l&#8217;imperatore Cesare Augusto eman\u00f2 un decreto che ordinava il censimento di tutto il mondo abitato<\/em>&#8220;, dice il Vangelo di Luca. Questo censimento \u00e8 storicamente vero? <\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Il censimento effettuato da Quirino, governatore della Siria, citato da Luca per giustificare il trasferimento di Maria da Nazareth a Betlemme, pone alcune difficolt\u00e0 cronologiche, in quanto questa operazione fiscale risale solo al 6 d.C.. Secondo alcuni storici, si tratta piuttosto di un censimento precedente, iniziato nell&#8217;8 a.C. e durato due o tre anni. Va notato che non si trattava certo di un editto imperiale rivolto a &#8220;tutta la terra&#8221;, come scrive Luca con enfasi.  <\/p>\n\n<p><strong>Lo stesso evangelista, parlando dei genitori di Ges\u00f9, afferma che essi appartengono alla &#8220;stirpe di Davide&#8221;. Cosa sappiamo di questa discendenza reale? Cosa implica?  <\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Ges\u00f9 apparteneva a un piccolo clan ebraico, i Nazareni (o Nazorei), che tornarono dall&#8217;esilio nel II secolo a.C. e rivendicavano la discendenza dal re Davide. Queste persone, che aspettavano la nascita di un messia in mezzo a loro, come aveva profetizzato Isaia (<em>&#8220;Una discendenza uscir\u00e0 dal ceppo di Iesse<\/em>&#8230;&#8221;), avevano fondato un villaggio nella Bassa Galilea chiamato Nazara (Nazareth), da <em>netzer <\/em>il &#8220;pollone&#8221; (in altre parole la &#8220;discendenza&#8221; di Iesse, padre di Davide). Ma molti pii ebrei dubitavano:<em>&#8220;Pu\u00f2 forse uscire qualcosa di buono da Nazaret?<\/em>&#8221; (Giovanni 1, 46). Secondo le ultime ricerche archeologiche, Nazareth nel I secolo era un villaggio abbastanza grande di circa mille abitanti, lontano dalle strade principali.   <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Giuseppe, il padre adottivo di Ges\u00f9, non era n\u00e9 un contadino n\u00e9 un operaio edile, come alcuni hanno detto, ma un artigiano, un tecnico del legno<em>(tekt\u00f4n<\/em> in greco), che lo collocava in una categoria sociale leggermente superiore. \u00c8 molto probabile che fosse considerato l&#8217;erede del clan davidico, da cui sarebbe nato il Messia. Una delle grandi difficolt\u00e0 che Ges\u00f9 affront\u00f2 durante il suo ministero pubblico fu proprio quella di combattere l&#8217;identificazione con un messia politico e guerriero che tutti sognavano avrebbe scacciato i Romani.  <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Quanto a Maria (Miriam in ebraico o aramaico), molto probabilmente apparteneva allo stesso clan davidico di Giuseppe. I suoi genitori, chiamati Anna e Gioacchino secondo il Vangelo di Giacomo (un apocrifo cristiano del II secolo), sembrano aver vissuto a Sepphoris, la citt\u00e0 pi\u00f9 vicina a Nazareth. I matrimoni erano organizzati tra famiglie ed era quasi impossibile discostarsi da queste usanze restrittive. Come scrisse nel II secolo Egesippo, un ebreo convertito che raccolse preziosi dettagli sulla famiglia di Ges\u00f9,<em>&#8220;Maria sembra provenire dalla stessa trib\u00f9 di Giuseppe perch\u00e9, secondo la legge di Mos\u00e8, non era permesso sposarsi con trib\u00f9 diverse dalla propria<\/em>&#8220;. Non era una semplice figlia di Israele. Era una discendente di Davide, aveva studiato le Sacre Scritture fin da bambina e conosceva la promessa fatta al suo antenato reale attraverso il profeta Natan:<em>&#8220;La tua casa e il tuo regno dureranno in eterno davanti a me<\/em>&#8220;. Da qui il <em>fiat<\/em> di Maria all&#8217;annuncio dell&#8217;angelo. Il Signore&#8221;, canta nel <em>Magnificat<\/em>, &#8220;si \u00e8 ricordato della<em>sua misericordia, come l&#8217;aveva annunciata ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza<\/em>per sempre&#8221;.       <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Naturalmente, gli storici non possono commentare la cosiddetta nascita verginale di Ges\u00f9, che \u00e8 affermata nel Nuovo Testamento, nel Credo degli Apostoli e nel Credo niceno-costantinopolitano. Il fatto \u00e8 che questo fatto, pi\u00f9 imbarazzante che benefico, metteva in imbarazzo i primi discepoli di Cristo, in quanto poteva indurli a credere che il loro maestro fosse nato illegittimo. Durante la sua vita, gli avversari di Ges\u00f9 non esitarono ad accusarlo di essere<em>&#8220;nato da una fornicazione<\/em>&#8220;. Per molto tempo si \u00e8 pensato che nella tradizione ebraica la verginit\u00e0 di una donna fosse vista in modo negativo (<em>&#8220;Crescete e moltiplicatevi<\/em>&#8230;&#8221;, dice la Bibbia), fino alla scoperta nel 1967 da parte di un archeologo israeliano, Yigael Yadin, di un testo dei Rotoli del Mar Morto in cui si parla di vergini consacrate e di un voto di verginit\u00e0 perpetua all&#8217;interno del matrimonio stesso: se una giovane ragazza<em>&#8220;si lega alla casa di suo padre con un tale giuramento<\/em>&#8220;, il marito pu\u00f2 ripudiarla e liberarla dal suo impegno. In questo modo la ragazza sar\u00e0 ritenuta innocente. Se lui rimane in silenzio, l&#8217;impegno sar\u00e0 ancora valido. \u00c8 questa la situazione in cui si trovava Giuseppe, il marito di Maria, che, come ci dice il Vangelo di Matteo, aveva deciso di ripudiarla in segreto?      <\/p>\n\n<p><strong>Venuto a conoscenza della nascita del &#8220;Re dei Giudei&#8221; a Betlemme, in Giudea, il re Erode decise di uccidere tutti i neonati della citt\u00e0. Il &#8220;Massacro degli Innocenti&#8221; contribu\u00ec alla leggenda nera di Re Erode. Sappiamo se questo massacro ebbe effettivamente luogo? Altre fonti ne parlano?   <\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Erode il Grande, re di Giudea sotto il cui regno nacque Ges\u00f9, non fu solo il pi\u00f9 prodigioso costruttore dell&#8217;antichit\u00e0, il cui genio architettonico, commisurato alle sue manie di grandezza, trasform\u00f2 i paesaggi di Israele, ma anche un crudele tiranno che sognava di essere riconosciuto dal popolo ebraico come il Messia. L&#8217;episodio del massacro degli Innocenti, una decina di bambini di Betlemme, non \u00e8 attestato da documenti storici, ma \u00e8 molto probabile che sia realmente accaduto, vista la psicopatia paranoica del personaggio che fece decapitare una delle sue mogli, suo fratello, sua suocera, due dei suoi stessi figli e molti dei suoi ufficiali. <\/p>\n\n<p><strong>Cosa sappiamo di questi Magi provenienti dall&#8217;Oriente? La stella che si dice abbiano seguito \u00e8 solo un dettaglio inventato per abbellire la storia, oppure si tratta di un fenomeno astronomico credibile registrato in altre fonti?   <\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Solo un testo del <em>Nuovo<\/em> Testamento menziona l&#8217;arrivo dei Magi, il Vangelo secondo Matteo. Va notato, tuttavia, che il <em>Talmud<\/em> <em>babilonese<\/em>, che risale al VI secolo circa ma che raccoglie tradizioni molto antiche, fa riferimento all&#8217;arrivo di <em>&#8220;gentili<\/em> &#8221; negli ultimi giorni del regno di Erode, che vennero a Gerusalemme per vedere il sorgere della stella di Giacobbe. <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Tertulliano, autore cristiano dell&#8217;inizio del III secolo, si ispir\u00f2 al Salmo 72, che parla dei<em>&#8220;re di Tarcis e delle isole<\/em>&#8221; e dei<em>&#8220;re di Saba e di Sceba<\/em>&#8221; che erano venuti a portare offerte al Messia, e li fece diventare re, simbolicamente originari dei tre continenti conosciuti, Europa, Asia e Africa. Solo in un testo del VI o VII secolo, <em>Les extraits latins d&#8217;un Barbare <\/em> <em>&#8220;Excerpta Latina Barbari<\/em> &#8220;, si parla di Melchiorre, Gaspardo e Baldassarre. <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">La storia dei Magi \u00e8 infatti legata a quella della stella. Sono state avanzate diverse ipotesi a riguardo. Si \u00e8 parlato della cometa di Halley o di una supernova: cattivi presagi nello spirito del tempo e quindi da scartare. Pi\u00f9 interessante \u00e8 la scoperta nel XVII secolo da parte del famoso astronomo Keplero di una congiunzione tra Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci, che si verific\u00f2 tre volte nell&#8217;anno 7 a.C. Nel XVI secolo, un rabbino portoghese, Isaac Abravanel, annunci\u00f2 che il Messia sarebbe nato quando si sarebbe verificata tale congiunzione. Per gli ebrei, Giove era il simbolo della regalit\u00e0, Saturno quello di Israele e la costellazione dei Pesci (un tempo chiamata Coda) quella delle Terre del Mare, della Palestina e della Siria.     <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\">All&#8217;inizio del XX secolo, l&#8217;archeologo tedesco Schnabel trov\u00f2 numerose tavolette cuneiformi nel sito dell&#8217;antica citt\u00e0 di Sippar in Mesopotamia, 32 chilometri a sud di Baghdad, uno dei pi\u00f9 rinomati osservatori dell&#8217;epoca. Su una di esse \u00e8 riportata un&#8217;effemeride che conferma l&#8217;apparizione di questa congiunzione in tre occasioni nell&#8217;anno 7 a.C.. Grazie a calcoli scientifici, siamo riusciti a determinare le date precise. La congiunzione era visibile tra il 29 maggio e l&#8217;8 giugno, poi di nuovo tra il 26 settembre e il 3 ottobre, una data molto importante perch\u00e9 il 3 ottobre \u00e8 il giorno in cui si celebra il Kippur, la grande festa ebraica del perdono. Questo ci fa supporre che i Magi ebrei della diaspora rimasti a Sippar potessero avere il desiderio, basato sulla tradizione ebraica della stella dell&#8217;indovino Balaam, che questa congiunzione annunciasse la nascita del Messia. A quel punto sarebbero partiti, arrivando a Gerusalemme alla fine di novembre o all&#8217;inizio di dicembre, in tempo per assistere alla ricomparsa della stella tra il 5 e il 15 dicembre, secondo il testo di Matteo. In quel momento, la<em>&#8220;stella apparente&#8221; <\/em>era perfettamente visibile in direzione sud, seguendo esattamente il percorso dei Magi nel loro cammino da Gerusalemme a Betlemme. Si tratta certamente di un&#8217;ipotesi, ma sufficientemente inquietante da suggerire che non siamo in presenza di una leggenda.       <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large has-custom-border\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071246-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9176\" style=\"border-radius:100px\" srcset=\"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071246-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071246-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071246-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071246-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071246-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large has-custom-border is-style-rounded\" style=\"margin-top:0;margin-right:0;margin-bottom:0;margin-left:0\"><img decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-id=\"9172\" src=\"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071145-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9172\" style=\"border-style:none;border-width:0px;border-radius:100px\" srcset=\"https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071145-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071145-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071145-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071145-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.chapelle-sainte-rita.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/1000071145-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo lo scoccare della mezzanotte, la celebrazione del Natale inizia con questa magnifica canzone: &#8220;Il bambino divino \u00e8 nato, cantiamo tutti la sua venuta&#8221;. &#8220;Egli \u00e8 la vera luce per ogni uomo&#8221;. . 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